Piede cavo

Il piede cavo è una condizione molto frequente nella popolazione italiana, che può passare inosservata nel bambino più piccolo per la presenza del grasso di riempimento della volta plantare ma che diventa ben evidente nel corso degli anni.

Il piede cavo viene distinto al podoscopio  in 3 diversi gradi, considerando la progressiva riduzione del’istmo plantare. Si può avere un piede cavo isolato o associato ad anomalie assiali del calcagno in varo (piede cavo varo) molto raro in realtà o in valgo (piede cavo valgo), molto più frequente, anche del piede piatto valgo,  e che viene spesso confuso con quest’ultimo perché l’arco plantare, ben visibile a riposo, scompare sotto carico in quanto il valgismo del calcagno porta il bordo mediale del piede ad appoggiare a terra. È spesso associato inoltre ad anche antiverse e strabismo rotuleo convergente. Deve essere seguito nel tempo attentamente e tra gli 8 e i 12 anni quando il valgismo del calcagno supera i 15 ° deve essere presa in esame la correzione chirurgica con endortesi sottoastragalica come si diceva prima per il piede piatto valgo, in quanto la deformità da trattare di base è il valgismo del retro piede.

 

Il piede cavo isolato è perfettamente tollerato. Soltanto se grave con il passare del tempo o con l’uso di calzature non idonee, può creare problemi per il sovraccarico delle teste metatarsali e del calcagno, unici punti di appoggio. Si assiste così alla comparsa di metatarsalgie, plantalgie, tendiniti dell’achilleo e dita a martello e alluce valgo.

 

Il calcagno valgo isolato cioè non associato né a piattismo né a cavismo della volta plantare è a volte presente e come appare intuitivo quando alla età di 8 anni e con un valgismo residuo i 15 ° del retro piede, si prende in esame la correzione chirurgica con la solita endortesi.